L’Eccidio di Marcellinara

Primo importante appuntamento con una rievocazione storica a Marcellinara. Sabato 16 ottobre 2021, per la prima volta, la comunità del Centro dell’Istmo ha rievocato una pagina, purtroppo triste, della propria storia: “L'eccidio di Marcellinara 4 luglio 1806 – la ritirata sbagliata”.

"Bisogna saper fare memoria – ha dichiarato il Sindaco Vittorio Scerbo – e rafforzare quel senso di identità collettiva che ci fa essere comunità piena. La storia, soprattutto nelle sue pagine tristi, insegna sempre e marca il percorso che deve essere portato avanti per crescere nella pace e nel bene. L’eccidio di Marcellinara può accostarsi alla storia di quei tanti eccidi, recenti e passati, che purtroppo continuano a raccontare di popoli drammaticamente vittime inconsapevoli di guerre. E’ un monito per le future generazioni, un messaggio culturale e civile dal grande valore storico”.

Il paese, famoso per la produzione di olio, di fichi e per le sue cave di gesso purissimo, usato anticamente, grazie alla sua straordinaria trasparenza, come vetro per le finestre. E poi i tessuti di seta e quelli ricavati tessendo le fibre delle ginestre. In alcuni libri antichi viene decantata la particolare bellezza delle donne di Marcellinara.

Siamo nel 4 luglio 1806. Nella mattinata di quel giorno, nel territorio di Maida, si consumò la storica battaglia tra le truppe napoleoniche e una spedizione inglese rafforzata da truppe borboniche.

Le truppe inglesi comandate dal Generale John Stuart inflissero la prima sconfitta sulla terraferma alle armate napoleoniche, guidate dal Generale Jean Reynier. Le truppe napoleoniche sbandate dai tragici risultati della battaglia e dalla scarsa conoscenza dei luoghi batterono in ritirata. Il Generale Reynier, in piena sconfitta, si diresse verso Catanzaro per la strada di Marcellinara, unica via rimasta aperta considerato che bande di insorti si radunavano minacciose intorno. Giunti a Marcellinara, i reparti svizzeri dell’esercito francese, che avevano le classiche divise rosse molto simili a quelle inglesi, vennero scambiati per i vincitori appunto della battaglia dalla popolazione di Marcellinara, che inneggiava contro i francesi. Scoperto l’errore venne aperto il fuoco e durante la sparatoria morì tanta gente di Marcellinara.

“E’ stato sorprendente – ha spiegato Giuseppe Scerbo Sarro, che ha curato direzione artistica e regia della rievocazione – vedere crescere l’interesse di tanti marcellinaresi, uomini, donne e bambini, che impersonando i protagonisti del periodo francese in Calabria, e precisamente a Marcellinara, fanno rivivere uno straordinario esperimento di teatro immersivo. La sceneggiatura è frutto di ricerche storiche particolarmente approfondite, e in alcuni casi, i personaggi sono stati creati seguendo schemi di logica-deduzione, dando loro voce e facendoli risorgere dalla nebbia del tempo”.

I costumi, di grande fattura, sono stati realizzati, attraverso un laboratorio partecipativo, dal maestro Orlando Cimino da Girifalco.

Il progetto si è avvalso della collaborazione dell’Associazione Culturale “Gioacchino Murat” di Pizzo, che ha una consolidata esperienza nelle rievocazioni storiche, della Pro Loco di Marcellinara e della Consulta Giovani “Antonio Megalizzi”.
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